Dialoghi di luce e materia

voci contemporanee
a cura di Daria Tasca e Sonia Toncelli


Inaugurazione Sabato 18 Aprile 2026 ore 16.30

Palazzo della Loggia
Piazza Castello 55, Noale (VE)

Introduzione

Si sa che in qualsiasi espressione artistica l’originalità è sempre relativa e quindi gli artisti osservano e si osservano tra di loro, inserendosi come voci in un coro di vivi e di morti, attraverso il tempo e lo spazio. I più sensibili e consapevoli di questo rendono omaggio a coloro che sentono affini con riferimenti di volta in volta espliciti (si pensi alle variazioni dell’ultimo Picasso su Delacroix, Velázquez o Manet), impliciti (i pittori e scultori del Novecento di Margherita Sarfatti rispetto alla tradizione classica e ai primitivi toscani) o allusivi, indiretti, obliqui, oppure – come in questa occasione – ispirandosi a un’intera poetica o a singoli elementi di essa.

È stata sufficiente la conoscenza tra Daria Tasca e Sonia Toncelli perché l’artista veneta – con la sensibilità e la capacità di aggregare che le sono proprie – mettesse insieme un drappello di amici provenienti dalla medesima area (grosso modo il triangolo Treviso-Padova-Vicenza) e coinvolgesse anche chi scrive per tributare al compianto Luciano Borin – lui pure veneto d’origine ma ben presto naturalizzato fiorentino – un omaggio non convenzionale e tutto sommato esteriore, come sarebbe stata una collettiva ‘in memoria di’, ma originale e intimamente partecipato. Entrare nel suo mondo espressivo e prendere spunto anche da pochi elementi o un semplice dettaglio significa farlo vivere ancora oltre il semplice ricordo, a dimostrazione dell’inesausto farsi dell’arte dall’arte, di un dialogo ininterrotto tra passato e presente. Ma una simile operazione sortisce anche l’effetto di leggere le opere del celebrato attraverso una pluralità di sguardi solidali per condivisione dello stesso mestiere – verrebbe da dire – non lasciandone il compito al solo e altro mezzo della scrittura critica.

Piace allora e invita a un confronto stimolante soffermarsi su ciò che i singoli artisti hanno colto dello scomparso, pittore e disegnatore di rara perizia, capace di un controllo assoluto della forma ma senza risultare algido o eccessivamente accademico.

Il motivo predominante della figura e in particolar modo del nudo femminile – soggetto canonico e amatissimo da quegli artisti che si lasciano irretire, al di là dell’immediata componente estetica, dalla curva alternanza di pieni e vuoti – è pertanto il più rielaborato, come si vede negli acquerelli di Sergio Bigolin presentati come pagine di uno sketchbook d’altri tempi, nei fili di ferro modellati di Annamaria Iodice, sintesi sinuose e al tempo stesso riflessioni talora dolenti sulla corporeità, e nell’allusivo acquerello di Valentina Verlato che, prendendo spunto da un omaggio a Schiele di Borin, propone un incontro ravvicinato tutto femminile con le Cholmondeley Ladies del XVII secolo.

Una nota a parte richiedono le sculture di Piergiorgio Rebesco (scomparso nel 2020) dal momento che in questo caso non di dialogo intenzionale si tratta ma di un accostamento proposto da Tasca, perché l’unico presente-assente del gruppo appare tuttavia il più affine a Borin per il nitore formale, anche se le sue sculture senza tempo – nel solco di un realismo classico che riecheggia più evidentemente Rodin e Vincenzo Gemito – lo fanno sembrare un anacronista radicale. Quello che però l’artista fiorentino non fu e nemmeno rischiò di essere, se il suo indiscutibile realismo si è nel corso del tempo aperto alle sollecitazioni della realtà contemporanea, percepita nei modi di un elegantissimo neo-pop che cattura scene quotidiane (al fast-food, in metropolitana, al museo…) ma le sottrae all’evanescenza in virtù di un’impaginazione serrata, in cui le figure sono in ogni caso protagoniste.

Rispetto alla saturazione compositiva di esiti come questi, che tra primo piano e sfondo non ammettono mai vuoti o semplici accenni, altri artisti hanno scelto di prelevare e rielaborare alcuni elementi lasciandoli quasi fluttuare in composizioni più leggere, come nel caso di Manuela Simoncelli e della stessa Tasca, che hanno come tratto distintivo – sia quando agiscono individualmente sia quando operano insieme – il gusto per la scomposizione e la sovrapposizione di motivi figurativi e decorativi nei prediletti supporti cartacei o negli assemblaggi delle sculture-installazioni. La seconda, in particolare, ha preso spunto da alcune delle opere più complesse e ironiche di Borin – ovvero Pronta per la festa e Sulle spalle (1992), Il sacchetto giallo (1993) – per enfatizzare, mantenendo lo stesso approccio, dettagli emblematici delle seducenti figure femminili rappresentate (la bocca rossa e i pendenti, le mani guantate, la S rossa sul sacchetto giallo di una nota catena della grande distribuzione che può allusivamente rinviare a ciò che resta di un presunto superman).

Analoga è stata l’operazione di artisti (poli)materici come Gabriella Bottaru, Luigi Golin e Vania Sartori, i quali si sono concentrati – per abito mentale – sul prelievo di singoli elementi: tazze, ciotole e piatti candidi dell’eccellente ceramista Sartori, con elementi cromatici esterni interpretabili come ‘gocce’ piovute dai dipinti ma senza turbare il candore delle superfici; pure tessere colorate nelle raffinatissime tessiture di Bottaru e nelle interazioni grafico-tessili di Golin, entrambi attratti dagli studiati decori geometrici che in alcune opere di Borin interagiscono quasi alla pari con le figure. Sergio Carlesso invece attua la scomposizione delle opere più remote tra quelle esposte – due nature morte su carta risalenti ai primi anni Settanta – e per quanto riguarda un semplice Vaso di fiori (1973) lo ricompone facendolo diventare un enigmatico Autoritratto con fiori, dove in realtà non si rappresenta ma sembra invitare chi guarda a compiere a sua volta una difficoltosa ricomposizione di quei frammenti che potrebbero appartenere a un volto.

Un vero autoritratto è invece quello di Toncelli che conclude il percorso – ma si tratta di una conclusione aperta, come dice anche il testo che lo accompagna –, in cui l’espressione seria, il rosso sbavato della bocca, l’incarnato pallido e un solo occhio aperto comunicano gli effetti di una perdita, di uno sguardo dimidiato sul mondo. Come non associare quell’unica lente nera degli occhiali al ritratto premonitore di Apollinaire (colpito in combattimento nel 1916 da una scheggia alla testa) di De Chirico o, in tutt’altro contesto, allo straordinario video per la canzone Lazarus di David Bowie (dal suo ultimo album, Blackstar, del 2015), dove il cantante, ormai prossimo alla morte, esce da un armadio e vi rientra infine, mostrando il volto scavato e bendato, con due piccoli bottoni scuri sugli occhi? Eppure l’assenza è la forma più intensa di una presenza, come ha ripetuto – nel solco del pensiero mistico – il poeta Andrea Zanzotto in questi versi per il padre scomparso: «Vitalmente ho pensato / a te che ora / non sei né soggetto né oggetto / né lingua usuale né gergo / né quiete né movimento […]. // E così sia: ma io / credo con altrettanta / forza in tutto il mio nulla, / perciò non ti ho perduto / o, più ti perdo e più ti perdi, / più mi sei simile, più m’avvicini» (da Così sia in IX Ecloghe, 1962). Se ogni perdita è di per sé irrimediabile, se con ogni artista che muore scompare un microcosmo di sensibilità e saperi, i mille visibili fili dell’arte possono tentare di riannodare i fili invisibili degli affetti e delle memorie, che nel caso di Luciano sono stati anche quelli che ogni docente tesse, ritesse e inevitabilmente tronca con i suoi allievi, cui consegna sempre una parte di sé e del proprio mondo. Vale per qualsiasi insegnante, vale ancor di più per quelli che avviano a un’arte.

— Michele Bordin

Questa mostra nasce dall’amore.

L’amore per un uomo, un artista, un compagno di vita che ha saputo raccontare il mondo attraverso il colore, la forma, la luce.

L’amore per la sua opera, che continua a pulsare di vita, a dialogare con chi la osserva, a raccontare storie che non si esauriscono mai.

Con questa esposizione, desidero mantenere viva la memoria di un’anima creativa, il cui talento non merita di spegnersi con il trascorrere del tempo. È un omaggio al suo lavoro, alla sua dedizione e alla sua voce unica, che ancora oggi riesce a emozionare e a far riflettere.

Ogni quadro qui presente è una piccola parte di lui, un incontro tra il suo sguardo e il nostro.

Invito tutti a percorrere questo viaggio con attenzione e sensibilità, nella speranza che il suo messaggio artistico possa continuare a risuonare nei cuori di chi ama l’arte e la bellezza.

Il mio contributo personale, insieme a tutti gli artisti intervenuti a ricordarlo, è un piccolo “frammento” che dialoga con il suo, uno specchio al negativo della bellezza che ha sempre esaltato, un lato più oscuro che la vita ci presenta giornalmente.

A lui, che è sempre presente.

Con amore

— Sonia Toncelli

Sergio Bigolin

Sergio Bigolin

Nato a Galliera Veneta (PD) nel 1954, è laureato in Lingue e Letterature Straniere. Nel 1970 ha iniziato la sua attività artistica sotto la guida del Maestro Giovanni Bernardi. Ha continuato lo studio delle varie tecniche di pittura e incisione frequentando a Venezia la Scuola Libera del Nudo presso l’Accademia di Belle Arti e la Scuola Internazionale di Grafica, dove dal 2000 insegna al corso di acquarello assieme a Matilde Dolcetti. Da molti anni tiene corsi di acquarello presso enti pubblici e privati. Ha al suo attivo una trentina di mostre personali e ha partecipato a più di duecentocinquanta mostre nazionali e internazionali, in Italia e all’estero.

tel: +39 3388569844
e-mail: sergiobigolin@gmail.com

Opere di Luciano Borin che dialogano con l'artista
Artwork by Luciano Borin
Vicino al tavolo - grafite su carta - 33 x 48 cm - 2014
Artwork by Luciano Borin
Sguardo - grafite su carta - 33 x 48 cm - 2014
Artwork by Sergio Bigolin
Studio di nudi - acquerello puro - 51 x 36 cm - 2012
Artwork by Sergio Bigolin
Col tempo - libro d'artista, collage e inchiostri - 30 x 30 cm - 2008
Opere di Luciano Borin che dialogano con l'artista
Artwork by Luciano Borin
Lo scatolone - grafite su carta - 33 x 48 cm - 2014
Artwork by Luciano Borin
Una tazzina di caffè - grafite su carta - 35 x 50 cm - 2014
Artwork by Sergio Bigolin
Alice - acquerello puro - 38 x 56 cm - 2014
Artwork by Sergio Bigolin
Rose - acquerello puro - 36 x 51 cm - 2011
Gabriella Bottaru

Gabriella Bottaru

Nata a Padova nel 1950, abita e lavora a Galliera Veneta. Si dedica alla tessitura a mano dal 1987. Nel corso degli anni approfondisce le varie tecniche del tessere. Realizza tessuti per abbigliamento, arredamento e complementi di arredo, arazzi e libri d’artista accostando vari materiali, sperimentando l’uso di rame, ottone, argento e sughero uniti a filati naturali ed utilizzando diverse tecniche di tessitura.

Ha allestito mostre personali e partecipato a collettive. Fa parte del Gruppo per la tessitura a mano del Veneto. Recensioni su “Jacquard”.

tel: +39 3392862161
e-mail: perfiloepersegno@yahoo.it

Opera di Luciano Borin che dialoga con l'artista
Artwork by Luciano Borin
A passeggio - olio su tavola - 97 x 130 cm - 2014
Artwork by Gabriella Bottaru
Giallo - tessitura a telaio manuale, cotone e lane colorate - 80 x 200 cm - 2015
Gli elementi - tessitura a telaio manuale, cotone e lane colorate - 30 x 200 cm - 2015
Artwork by Gabriella Bottaru
Onde (grande) - tessitura a telaio manuale, cotone e lane colorate - 80 x 200 cm - 2015
Onde (piccolo) - tessitura a telaio manuale, cotone e lane colorate - 30 x 200 cm - 2015
Opera di Luciano Borin che dialoga con l'artista
Artwork by Luciano Borin
La bibita - olio su tavola - 97 x 130 cm - 2017
Artwork by Gabriella Bottaru
Terra - tessitura a telaio manuale, cotone, seta, lana e sughero - 37 x 200 cm - 2015
Artwork by Gabriella Bottaru
Sughero - tessitura a telaio manuale, cotone e sughero - 37 x 110 cm - 2017
Sergio Carlesso

Sergio Carlesso

Risiede a Romano d’Ezzelino (VI). Si interessa di fotografia dagli anni ’80, indirizzando la sua attenzione prevalentemente verso la ricerca concettuale e l’interpretazione del paesaggio. Dal 2008 realizza anche lavori “a quattro mani” con Nazzareno Berton, approfondendo la relazione con la Natura e l’interpretazione del territorio. Ha pubblicato i libri “Il Grappa – Dall’ Olimpo Veneto” (2002) e “Istint-anee” (2003). Insignito dei riconoscimenti AFI nel 2012 e IFI nel 2018 dalla Federazione Italiana delle Associazioni Fotografiche, dal 2003 una selezione di sue immagini fa parte della collezione del Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma).

tel: +39 3471283653
e-mail: scsergiocarlesso@gmail.com

Opera di Luciano Borin che dialoga con l'artista
Artwork by Luciano Borin
Vaso di fiori - tempera su carta - 50 x 70 cm - 1973
Artwork by Sergio Carlesso
Autoritratto con fiori - trittico, fotografia digitale, collage, stampa ink-jet su carta cotone - 125 x 58 cm - 2025
Opera di Luciano Borin che dialoga con l'artista
Artwork by Luciano Borin
Sul tavolo di famiglia - pastelli su carta - 32 x 47 cm - 1972
Artwork by Sergio Carlesso
Scomposizione - trittico, fotografia digitale, collage, stampa ink-jet su carta cotone - 125 x 58 cm - 2025
Luigi Golin

Luigi Golin

Vive e lavora a Galliera Veneta. Da molti anni si dedica all’incisione ed in particolar modo alla xilografia in bianco e nero ed a colori con più matrici. Si è formato presso l’incisore veneto Giovanni Bernardi ed ha approfondito l’incisione presso la Bottega del Tintoretto a Venezia, la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia ed il Centro Internazionale della Grafica di Venezia. Ha allestito numerose mostre personali e partecipato a collettive in Italia ed all’estero. Tessitore per caso. Fa parte di Atelier Aperto di Venezia e del Gruppo Veneto per la Tessitura a Mano.

tel: +39 3392862161
e-mail: perfiloepersegno@yahoo.it

Opera di Luciano Borin che dialoga con l'artista
Artwork by Luciano Borin
Fast food - olio su tavola - 90 x 125 cm - 2018
Artwork by Luigi Golin
Leporello in forma di paravento - collage di xilografie a due facce e tessitura a telaio manuale - 180 x 40 cm x 4 facciate - 2010
Opera di Luciano Borin che dialoga con l'artista
Artwork by Luciano Borin
Il divano a righe - olio su tela - 80 x 100 cm - 2018
Artwork by Luigi Golin
I luoghi del tessere 2 - collage di xilografie e tessitura a telaio manuale, due facce bianco e nero e colore - chiuso 35 x 25 x 10 cm - aperto 100 x 210 cm - 2010
Artwork by Luigi Golin
Artwork by Luigi Golin
Rotolo n°4 - xilografia e tessitura a telaio manuale, cotone, canapa, xilografie tagliate - 31 x 293 cm - (intero e dettaglio)
Annamaria Iodice

Annamaria Iodice

Nasco a Napoli nel 1957, approdo all’arte orafa formandomi all’antica “Scuola Arti e Mestieri” di Vicenza, al Centro di Ricerca e Sperimentazione Orafa di Padova. Successivamente conseguo il Master sul gioiello contemporaneo al Politecnico di Milano e il Diploma di Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia. Il naturale bisogno di ricerca mi ha condotto alla sperimentazione di materiali differenti, in prevalenza non nobili, eco-compatibili. In scultura prediligo la figura umana, spesso rappresentata in equilibrio precario, come testimone dello smarrimento dell’uomo di fronte all’universo e della difficile mediazione nel suo rapporto con l’ambiente.

tel: +39 3476945360
e-mail:annamariajodice@tiscali.it

Opera di Luciano Borin che dialoga con l'artista
Artwork by Luciano Borin
Illusori frammenti - tempera e matite colorate - 35 x 50 cm - 2019
Artwork by Annamaria Iodice
Lezioni di piano - filo di ferro modellato a mano, polistirene, pigmenti, resina - 130 x 63 x 3 cm - 2024
Opere di Luciano Borin che dialogano con l'artista
Artwork by Luciano Borin
Il grido - olio su tavola - 80 x 122 cm - 1992
Artwork by Luciano Borin
Drink - olio su tavola - 60 x 60 cm - 1999
Artwork by Annamaria Iodice
Maternità sottosopra - filo di ferro modellato a mano, rete da pesca di recupero, carta, resina - 160 x 90 x 3 cm - 2023
Artwork by Annamaria Iodice
Donna con cappello - filo di ferro modellato a mano, rame di recupero - 160 x 80 x 3 cm - 2024
Piergiorgio Rebesco

Piergiorgio Rebesco

Piergiorgio Rebesco, San Zenone degli Ezzelini 1936-2020, si forma con il padre affermato scultore e si perfeziona con specifici corsi all’Accademia di Venezia. Figurativo, noto per la sua maestria nel lavorare il marmo, il bronzo e la terracotta. Apprezzato in tutto il mondo, sia in collezioni private che in opere monumentali pubbliche. Dall’imponente “Perenne ascesa”, opera monumentale a Montebelluna ai preziosi nudi e ritratti.

Dopo un periodo in Villa Rubelli, nel 1969 si trasferisce nella sua abitazione-studio, da lui concepita, disegnata e fatta realizzare e tutt’ora visitabile.

tel: +39 3296385371
marco@rebesco.it

Opera di Luciano Borin che dialoga con l'artista
Artwork by Luciano Borin
Ultimo - tempera su carta - 33 x 24 cm - 2020
Artwork by Piergiorgio Rebesco
Abbandono - marmo - 17 x 58 x 30 cm - 1973
Opere di Luciano Borin che dialogano con l'artista
Artwork by Luciano Borin
Sul trenino del lunapark - olio su tela - 50 x 70 cm - 2018
Artwork by Luciano Borin
Sulla giostra 3 - olio su tavola - 90 x 125 cm - 2017
Artwork by Piergiorgio Rebesco
Cristina - terracotta - base 42 cm - 1999
Artwork by Piergiorgio Rebesco
Daniele - terracotta - base 43 cm - 1979
Artwork by Piergiorgio Rebesco
Lavandosi - marmo patinato - 75 x 50 x 60 cm - 1985
Vania Sartori

Vania Sartori

Nata nel 1960 vivo e lavoro a Nove, Terra di Ceramica. Anche se cresciuta in un ambiente fortemente connotato dalla sua presenza, mi sono avvicinata alla ceramica dopo i vent’anni a seguito di studi di architettura che si sono riversati nel mio lavoro. Seguo con attenzione ciò che le argille mi dicono. L’impasto refrattario, granoso, buono per edificare, mi induce alla sintesi. La terraglia, natura opposta, morbida, docile, flutua tra le dita e si dispone mobile nello spazio.

Penso, progetto e realizzo pezzi unici e piccole serie. Miei Lavori sono presenti nelle collezioni permanenti dei musei della ceramica di Nove e Bassano del grappa.

tel: +39 3485806839
e-mail: vania.sartori@sartoriceramiche.it

Opera di Luciano Borin che dialoga con l'artista
Artwork by Luciano Borin
Fiori sul tavolo - tempera su carta - 70 x 50 cm - 1974
Artwork by Vania Sartori
Come secche gocce - terraglia bianca tornita - 2025
Opera di Luciano Borin che dialoga con l'artista
Artwork by Luciano Borin
Nel giardino - olio su carta incollata su tavola - 50 x 70 cm - 2017
Artwork by Vania Sartori
Artwork by Vania Sartori
Pausa con-creta 1/2 - terraglia bianca tornita e cristallinata - 2025
Manuela Simoncelli

Manuela Simoncelli

Nata in Australia nel 1959, ha studiato arte a Bologna e Firenze, frequentato l’Accademia di Belle Arti di Venezia. Nel suo atelier a Mussolente (VI), crea incisioni con tecniche tradizionali e sperimentali no toxic. Ha esposto in numerose Biennali Internazionali di Grafica in Italia e all’estero , tra cui in Bulgaria, Portogallo, Svizzera e Olanda. Ha vinto premi, tra cui il 1° Premio Cento nel 2011 per il libro “La Bambina del Treno”. Nel 2017 si laurea in Canto Jazz al Conservatorio di Castelfranco Veneto. Nel 2024 tre suoi Libri Oggetto vengono selezionati all’ ADI Design Museum di Milano e riceve il 1° Premio Sezione Video con l’ opera “Il Filo del discorso”.

tel: +39 3335742362
info@manuelasimoncelli.it

Opera di Luciano Borin che dialoga con l'artista
Artwork by Luciano Borin
Little girl standing - tecnica mista su carta - 20 x 30 cm - 2018
Artwork by Manuela Simoncelli
Svolazzi - ceramolle, monotipo - 22,5 x 43 x 2 cm - 180 cm aperto - 2024
Opere di Luciano Borin che dialogano con l'artista
Artwork by Luciano Borin
In metropolitana - olio su tavola - 97 x 130 cm - 2017
Artwork by Luciano Borin
Al museo - olio su tavola - 97 x 130 cm - 2017
Artwork by Manuela Simoncelli
Artwork by Manuela Simoncelli
Artwork by Manuela Simoncelli
Ritmo 1/2/3 - ceramolle, acquatinta, monotipo - 35 x 100 cm - 2024
Daria Tasca

Daria Tasca

È nata nel 1959 a San Zenone degli Ezzelini (TV) dove vive e lavora. A Firenze si diploma al Magistero d’Arte, indirizzo Moda e Costume. Muove i primi passi nel campo della costumistica teatrale per poi dedicarsi al mondo della moda. Viaggiando per lavoro ha potuto assorbire, contaminare e trasporre in ricerca stili e colori ed applicarli anche nel campo della fotografia e della pittura. È da questa continua ricerca che nascono diverse espressioni artistiche: dipinti su tessuti, tecniche miste come fotografia e pittura assieme, olio, affresco su tavola di legno, stampe calcografiche.

Ha partecipato a numerose mostre di pittura e a concorsi fotografici in Italia e all’estero.

tel: +39 3355765216
e-mail: daria.tasca@gmail.com

Opera di Luciano Borin che dialoga con l'artista
Artwork by Luciano Borin
Pronta per la festa - olio su tela - 80 x 80 cm - 1992
Artwork by Daria Tasca
Baciami - puntasecca monotipo - 50 x 100 cm - 2025
Opere di Luciano Borin che dialogano con l'artista
Artwork by Luciano Borin
Il sacchetto giallo - olio su tela - 80 x 80 cm - 1993
Artwork by Luciano Borin
Sulle spalle - olio su tela - 80 x 80 cm - 1992
Artwork by Daria Tasca
Bagaglio ingombrante - puntasecca monotipo - 50 x 100 cm - 2024
Artwork by Daria Tasca
Il peso del silenzio - puntasecca monotipo - 50 x 100 cm - 2024
Valentina Verlato

Valentina Verlato

Nata a Valdagno nel 1964, Valentina Verlato è una pittrice conosciuta in Italia e all’estero come ritrattista ed illustratrice ad acquerello. Laureata in Arte Fiamminga e Olandese, tiene corsi di pittura ed arte. Articoli che la riguardano in: “L’Art de l’Aquarelle”, France; Masters of Watercolors, Mosca, 2018. Dal 2016 è uno dei giurati del premio “Fabriano Watercolour Biennial International Prize”. Tra i suoi lavori illustrati: 1993 M.C.Graham, Doni e Donatori, Promoprint - 2015 José De Almada Negreiros, “La Tartaruga”, Vittoria Ignazio Editora - 2022 Viero-Bruni “Viaggio nella Venezia del medioevo tra storia e cucina” (ed. CLEUP)

tel: +39 3453579191
valentinaverlatopics@gmail.com

Opera di Luciano Borin che dialoga con l'artista
Artwork by Luciano Borin
Omaggio a Egon Schiele - grafite su carta - 70 x 80 cm - 2018
Artwork by Valentina Verlato
Quieta intesa (a tu per tu con le dame Cholmondeley) - acquerello su carta - 36 x 21 cm - 2021
Opera di Luciano Borin che dialoga con l'artista
Artwork by Luciano Borin
Sulla giostra 2 - olio su tavola - 96 x 130 cm - 2017
Artwork by Valentina Verlato
My favorite things : la scatola di cartone - acquerello su carta - 60 x 54 cm - 2020
Sonia Toncelli

Sonia Toncelli

Da poco tempo mi dedico soprattutto all'incisione e al collage, trovando stimoli nella collaborazione con il Circolo degli Artisti Casa di Dante e grazie ad un corso di grafica svolto al Bisonte.
Il mio per ora è un percorso di esplorazione tecnica e creativa ed è questo che mi ha portato a sperimentare linoleografia, incisione su tetrapak e altri materiali. Soprattutto mi piace usare il colore che trovo sia una porta aperta sulla mia "confusione mentale", uno spazio vivo e fertile.

soniatoncelli@gmail.com

Opera di Luciano Borin che dialoga con l'artista
Artwork by Luciano Borin
Frammento - grafite e pastelli su carta - 17,5 x 27 cm - 1999
Artwork by Sonia Toncelli
Caos mediatico - tecnica mista su carta - 24,5 x 34,5 cm - 2024

Opere in collaborazione

Opera di Luciano Borin che dialoga con gli artisti
Artwork by Luciano Borin
Al sole - olio su tela - 80 x 90 cm - 2007
Artwork by Daria Tasca e Vania Sartori
Sweet Armor - seta (Daria Tasca) e ceramica (Vania Sartori) abito d’artista a quattro mani - 2024
Artwork by Daria Tasca e Manuela Simoncelli
Frammenti incisi - Daria Tasca e Manuela Simoncelli abito d’artista a quattro mani - 2024

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